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La Bitácora del Dr. Ucha

Ms. C. Jorge Luis López Abascal en Dominicana.

Ms. C.  Jorge Luis López Abascal en Dominicana.

Desde hace un año el Ms. C. Jorge Luis López Abascal, psicólogo del Instituto de Medicina del Deporte y colaborado cercano de mis trabajos de investigación vienen prestando su colaboración en la República Dominicana, en la foto junto al Presidente dela Federación de Atletismo de Dominicana.

Felicitamos al amigo López Abascal por la labor que viene realizando.

García Ucha

III Encuentro Internacional Asistentes de Dirección y Secretarias 2009.

III Encuentro Internacional Asistentes de Dirección y Secretarias 2009.

Durante los días 18 y 19 de noviembre del presente año se efectuó el Encuentro donde participe como conferencista invitado con el tema de Grupos de alto desempeño.

Un fragmento de la conferencia...

Equipos de alto desempeño

El trabajo en grupo o equipos cobró importancia a partir de la primera revolución industrial cuando se requerían para la confección de cualquier mercancía la participación de un conjunto de personas reunidas en post de ese objetivo.

Inmediatamente se realizaron estudios sobre grupos humanos, de ellos resalta el desarrollado por Homans 1950 durante casi 20 años y que determinaron el conocimiento de las variables mas importantes que conforman la dinámica del desarrollo progresivo o regresivo de los grupos humanos. (Asch. 1952), (Bales. 1955), (Sherrif, M. 1956), (Merrill. 1959), (Hiebsch y Vorweg 1969), (Kuzmin, B.F. 1972), (Kolominski, Y.L. 1972), (Lomov, A.L. 1973), (Cartwright y Zander 1974), (Dontsov, A. 1975), (Casales, J. C. 1989) además, (Andreeva, G.M. 1984), (Petrovski, A.V. 1986), (Fuentes, M. 1985, 1993), Melain Klein y muchos otros más.

Durante la segunda guerra mundial se experimento con equipos. Existían grandes problemas por ejemplo en EEUU donde hubo que a partir de 40000 efectivos para formar un ejercito de tres millones de soldados, que iban desde la tripulación de un bombardero a un tanque a un estado mayor.

Hoy se distingue entre grupo y equipo.

Grupo de trabajo: es aquél que interactúa sobre todo para compartir información y tomar decisiones para ayudar a cada miembro a desenvolverse dentro de su área de responsabilidad. Su desempeño es meramente la sumatoria de la contribución de cada miembro del grupo. No existe la sinergia positiva necesaria que pudiese crear un grado de desempeño general mayor al de la suma de la contribuciones.

Equipo de trabajo: grupo cuyos esfuerzos individuales dan por resultado un desempeño que es mayor que la suma de los aportes de cada uno (sinergia positiva).

Para todos los trabajos el equipo tiene la ventaja de la sinergia. Varias cabezas valen más que una sola, era prácticamente una verdad en ocasión de sentido común ya que...

Il mondo dell’anziano: bisogni e obiettivi

Il mondo dell’anziano: bisogni e obiettivi

Prof. Diego Polani

Presidente Nazionale Società Professionale Operatori in Psicologia dello Sport e delle Attività Motorie

Cattedra di Psicologia dello Sport Facoltà di Medicina e Chirurgia Firenze - Corso di Laurea in Scienze Motorie

Cattedra di Psicologia dello Sport Facoltà di Medicina e Chirurgia Firenze - Corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport

Una recente ricerca dell'Università degli Studi di Roma, su sport e movimento con un campione di anziani tra i 65 e 74 anni non nuotatori, alcuni dei quali sofferenti di patologie croniche come ipertensione, asma, disturbi cardiovascolari e polmonari, afferma che si può imparare a nuotare anche in età avanzata e, soprattutto, con risultati sorprendenti dal punto di vista della resistenza allo sforzo.

Che bella età può essere la terza età, l'ultima stagione della vita, se la si accetta con filosofia e la si vive con serena consapevolezza, senza sterili rimpianti, senza inutili vittimismi. Chiaramente, bisogna accettare tutte le limitazioni imposte dalla natura, ma non rinunciare a priori a niente: buona tavola, viaggi spettacoli, studio, attività motoria.

La buona forma fisica deve essere conservata con cura, senza eccedere però, e la mente ha assolutamente bisogno di essere mantenuta agile, aperta, sempre in esercizio.

Tutto ciò è sicuramente meglio di quanto avviene oggi, in particolare nelle grandi città con quartieri dormitorio immensi che tendono a relegare l'anziano a casa incollato alla televisione, oppure in luoghi chiusi e pieni di fumo o abbandonati tristemente seduti su una panchina, con le mani in mano.

Con queste premesse notiamo che gli anziani tendono a trascurarsi, a isolarsi, a porsi delle limitazioni assurde. Niente di più sbagliato: le cronache sono piene di esempi di persone che continuano a lavorare, a produrre fino a che la salute fisica lo consente ed oltre: è l'attività che mantiene giovani, non l'ozio.

Ecco, secondo l'American Council on Exercise, quali sono le ragioni più importanti per le quali è doveroso svolgere attività fisica con una certa regolarità:

  1. Aumento della densità ossea e prevenzione dell'osteoporosi
  2. Miglioramento dell'autostima e dell'autonomia
  3. Aumento del metabolismo
  4. Mantenimento dell'equilibrio e prevenzione delle cadute
  5. Creazione di uno spirito di gruppo e di un senso di appartenenza
  6. Miglioramento delle funzioni respiratorie
  7. Aumento del buonumore
  8. Prevenzione e controllo del diabete
  9. Aumento della flessibilità delle articolazioni e dell'attività funzionale
  10. Rafforzamento del sistema cardio-circolatorio

La terza età - ma si comincia a parlare anche di una quarta età, visto il costante prolungamento della vita umana - può essere vissuta come una stagione d'oro quando c'è la fortuna di godere di una buona salute e di avere la mente lucida.

Osserviamo una delle classificazione fatte sull'età dell'Uomo:

  • a) età adulta, fino a 40 anni;
  • b) mezza età, da 40 a 60 anni;
  • c) età senile, da 60 a 75 anni;
  • d) età senile avanzata, da 75 a 85 anni;
  • e) età senile estrema, da oltre gli 85 anni;

Si parla di terza età prendendo in considerazione la fascia dai 60 ai 75 anni, mentre coloro che superano questa fascia sono ormai considerati persone della quarta età.

Ieri l'anziano era chiamato il "Vecchio" e rappresentava nella cultura del tempo la classica figura patriarcale. Dopo aver dedicato una vita alla famiglia al lavoro, costellato questo ultimo da tante fatiche, strapazzi e sacrifici, pur continuando a vivere nel nucleo famigliare, si tirava un po' in disparte, sostituendo la propria attività produttiva con la trasmissione di esperienza, dimostrandosi ancora utile, come punto di riferimento. Come padre insegnava e suggeriva ai figli, programmi di lavoro e accorgimenti per una miglior conduzione delle rispettive attività e compiti.

Come Nonno invece si teneva vicino i nipoti grandicelli parlando loro della natura, degli animali, insegnava a leggere l'orologio. Mentre la Nonna si dedicava alla casa, conservando il "bastone del comando", cioè le chiavi, e spesso accudiva ai nipotini più piccoli se la loro mamma era impegnata altrove. L'Anziano era ascoltato, consultato, rispettato, e, al bisogno, assistito fino allo stadio terminale, cioè moriva in casa. In sostanza i ritmi, il tenore di vita, le esigenze degli uomini di ieri, coincideva col la scansione del tempo, che era abbastanza lenta; non c'era fretta, né affanni, né stress, né frustrazioni.

Purtroppo l'anziano oggi sta in una situazione di "soggetto scomodo" perché non ha alcun potere:

  • a) non ha potere di acquisto;
  • b) non ha potere di cambiar casa;
  • c) non ha potere contrattuale;
  • d) non ha potere di fare delle scelte;
  • e) non ha potere di fare protesta;

Oggi ha molte più possibilità di diventare vecchio chi occupa un ruolo di spicco nella politica, nella arte, nella scienza, nella finanza. Nella sponda opposta si ritrovano gli scomodi, gli esclusi, quegli dell'Ospizio. E se ieri gli ideali erano: coscienza, altruismo, solidarietà, comprensione, tali ideali sono stati sostituiti dai miti di oggi: giovanilismo, produttivismo, consumismo, denaro, potere, comfort.

Purtroppo l'anziano oggi è messo in una situazione scomoda, e di non facile soluzione.

Per farsene un'idea di come sarà basta riferirsi a quanto dicono i giornali, ormai quasi quotidianamente. Persone anziane che rimangono incustoditi, che vengono maltrattati dagli infermieri, il cattivo funzionamento degli ospizi, spesso sporchi e malridotti. Anziani che vivono da soli e nessuno se ne cura, che nei casi peggiori muoiono e vengono ritrovati dopo mesi.

Oltre agli aspetti sociali notiamo che nella terza età, si ha spesso una condizione psicologica di rifiuto nel praticare attività motoria, sia per una condizione di poca fiducia nelle proprie possibilità, derivante da una scarsa efficienza fisica, determinata in particolar modo dall'ipocinesia (mancanza di movimento), sia di affrontare un nuovo ambiente, poichè non si modificano con facilità le abitudini di vita.

L'educazione motoria, ed in particolare il mondo natatorio, rivolta agli anziani è particolarmente utile nella attuale condizione sociale ed ambientale poiché una maggiore conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento fa acquisire loro maggiore sicurezza in se stessi, nei rapporti interpersonali e sviluppare quelle potenzialità che pensavano di non possedere più.

Non solo l'attività motoria diventa anche socializzazione dando all'anziano la possibilità di stare in mezzo agli atri per non isolarsi e di rimanere il più a lungo possibile autosufficiente, al fine di consentirgli una normale vita di relazione.

In poche parole non è tanto l'aspetto tecnico che in questo caso va tenuto in considerazione, ma si deve dare importanza all'aspetto psicologico. Ossia a quella parte dell'uomo che permetta, grazie alla positività emozionale, di dare al proprio corpo una vita basata sul benessere e non sulla patologia.

 

UNIVERSIDAD CARLOS ALBIZU, RECINTO DE SAN JUAN

Saludos a todos y a todas:
La Universidad Carlos Albizu publicara un número especial de la Revista "Ciencias de la Conducta" durante el 2010 sobre la psicología deportiva. Como editor invitado me gustaría contar con su colaboración publicando un artículo suyo. Dicho artículo no debe pasar de 15 páginas a espacio doble. Los temas pueden ser investigaciones en psicología deportiva y/o el estatus actual de la psicología deportiva en su país.
Gracias por su cooperación y si conoce a otro/a compañero/a que le interesa colaborar, favor de indicarle que se comuniqué conmigo.
Cordialmente,
Dr. Daniel Martínez Ortiz
Catedrático
Universidad Carlos Albizu

dmartinez@sju.albizu.edu

Ciencias de la conducta es una revista de corte interdisciplinario en la cual los/as psicólogos/as u otros profesionales exponen sus investigaciones, teorías o ideas con el propósito de lograr avances significativos en el quehacer psicológico en Puerto Rico y la comunidad latinoamericana internacional.

ProgramaCongreso en Mérida Yucatán 2009

II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO.

LUNES 7 DE DICIEMBRE

CONFERENCIAS

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

7:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

REGISTRO

 

08.00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREPARACION TACTICA EN KARATE

KOICHI CHODA WATANABE

08:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

KOICHI CHODA WATANABE

09:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

INAUGURACION

 

09:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

RECESO

 

10:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREPARACION TACTICA EN EL BEISBOL

JUAN JOSE PACHO BURGOS

10:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

JUAN JOSE PACHO BURGOS

11:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

MESA REDONDA EL DOPAJE EN EL DEPORTE

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA,  DR FRANCISCO GARCIA UCHA

11:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREPARACION TACTICA EN EL TAE KWON DO

CARMEN MORALES MUÑOZ

12:30 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

CARMEN MORALES MUÑOZ

TALLERES

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

15:00 A 16:30 HRS

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PLANIFICACION GENERAL DE LAS CARGAS EN EL ENTRENAMIENTO DEPORTIVO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

16:30 A 18:00 HRS

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

ASESORAMIENTO A ENTRENADORES DE DEPORTISTAS INFANTILES Y JUVENILES

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

15:00 A 18:00 HRS

TECNOLOGICO DE MERIDA

ENTREN. TÉCNICO-TÁCTICO DE BEISBOL

C. JUAN JOSE PACHO BURGOS

15:00 A 18:00 HRS

CLUB  CUMBRES

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE TKD

CARMEN MORALES MUÑOZ

19.00 A 22.00 HRS.

UNIDAD DEPORTIVA BENITO JUAREZ

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE KARATE

 KOICHI CHODA WATANABE

MARTES 8 DE DICIEMBRE

CONFERENCIAS

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

08.00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

LA PSICOLOGIA DEL DEPORTE COMO CIENCIA AUXILIAR DE METODOLOGIA DEL ENTRENAMIENTO

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

08:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

09:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

TENDENCIAS HISTORICAS DE LA PLANIFICACION DEL ENTRENAMIENTO DEPORTIVO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

09:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

10:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

RECESO

 

10:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PSICOLOGIA DEL ARBITRAJE DEPORTIVO

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

11:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

11:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

LA PLANIFICACION POR DIRECCIONES DEL RENDIMIENTO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

12:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

12:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PROBLEMAS ACTUALES DE LA RECUPERACION DEL DEPORTISTA

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

TALLERES

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

15:00 A 16:30 HRS

SALON INSTITUTO CUMBRES

EVALUACION PSICOLOGICA DEL DEPORTISTA: ¿QUE DEBEMOS HACER?

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

16:30 A 18:00 HRS

SALON INSTITUTO CUMBRES

LA PREPARACION FISICA COMO UN PROCESO UNICO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

15:00 A 18:00 HRS

TECNOLOGICO DE MERIDA

ENTREN. TÉCNICO-TÁCTICO DE BEISBOL

JUAN JOSE PACHO BURGOS

15:00 A 18:00 HRS

CLUB  CUMBRES

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE TKD

CARMEN MORALES MUÑOZ

19.00 A 22.00 HRS.

UNIDAD DEPORTIVA BENITO JUAREZ

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE KARATE

 KOICHI CHODA WATANABE

MIERCOLES 9 DE DICIEMBRE

CONFERENCIAS

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

08.00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

EL ENTRENAMIENTO DE LA RESISTENCIA AEROBICA POR ZONAS SIN PULSOMETRO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

08:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

09:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

LA PREPARACION PSICOLOGICA DEL PITCHER EN BEISBOL

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

09:45 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

10:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

RECESO

 

10:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

CONCEPTOS TERMINOLOGICOS PRINCIPALES EN TORNO A LAS HABILIDADES MOTRICES DEPORTIVAS

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

11:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

11:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

LAS CIENCIAS DEL COMPORTAMIENTO APLICADAS AL FUTBOL

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

12:00 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

PREGUNTAS Y RESPUESTAS

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

12:15 HRS.

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

FACTORES BASICOS QUE CARACTERIZAN AL ATLETA MODERMO

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

TALLERES

HORA

SEDE

TEMA

PONENTE

15:00 A 16:30 HRS

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

INDICADORES CONSERVADORES Y NO CONSERVADORES QUE INTERVIENEN EN LA SELECCIÓN DEPORTIVA

DR. EDGARDO ROMERO FROMETA

16:30 A 18:00 HRS

SALON KRISTAL CLUB CUMBRES

TECNICAS PARA MOTIVAR A LOS DEPORTISTAS DE ALTO RENDIMIENTO

DR. FRANCISCO GARCIA UCHA

15:00 A 18:00 HRS

TECNOLOGICO DE MERIDA

ENTREN. TÉCNICO-TÁCTICO DE BEISBOL

JUAN JOSE PACHO BURGOS

15:00 A 18:00 HRS

CLUB  CUMBRES

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE TKD

CARMEN MORALES MUÑOZ

19.00 A 22.00 HRS.

UNIDAD DEPORTIVA BENITO JUAREZ

ENTRENAMIENTO TECNICO-TACTICO DE KARATE

 KOICHI CHODA WATANABE

 

II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO.

II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO.

A los amigos en Tabasco, Chapa, Campeche, Quintana Ros y Yucatán. En Yucatán, los colegas de Valladolid, Cancún, Ciudad del Carmen. En Quintana Ros, los fraternos de Chetumal. Los de Tabasco que están en Villahermosa y sus cercanías, de igual modo los de Chiapas en nuestra Villahermosa.

Estaremos en el II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO que auspician: LA UNIVERSIDAD ANÁHUAC MAYAB EN CONJUNTO CON EL INSTITUTO DEL DEPORTE Y LA DIRECCIÓN DE EDUCACIÓN FÍSICA DEL ESTADO DE YUCATÁN . 7 al 9 de Diciembre en el CLUB CUMBRES de 8:00 hrs. a 13:00 hrs. y de 15:00hrs. a 19:00 hrs.

Con diferentes exposiciones, ponencias y talleres, de ellos:

La psicología del deporte como ciencia auxiliar de la metodología del entrenamiento.

El dopaje el deporte

Evaluación psicológica del deportista: Qué debemos saber.

Psicología del arbitraje deportivo

Problemas actuales de la recuperación del deportista.

La preparación psicológica del pitcher en beisbol.

Técnicas para motivar a los deportistas de alto rendimiento.

Intervenciones psicológicas en equipos deportivos: Nuevas perspectivas

Por qué pueden fracasar los dream teams en el deporte

Las ciencias del comportamiento aplicadas al fútbol

Observatorio deportivo.

Asesoramiento a entrenadores de deportistas infantiles y juveniles.

Ocasión única para intercambiar experiencias y aprender unos de otros.

Heme allí para Uds.

García Ucha

 

El Rival Interior

El Rival Interior

El amigo Gustavo Maure, psicólogo, nos invita a visitar su: El Rival Interior

En: http://www.elrivalinterior.com/

Las dificultades en la definición o cierre del Partido

El Síndrome de la Imposibilidad de Cerrar o Convertir
http://www.elrivalinterior.com/actitud/La-Presion/Definicion.htm

Nos sorprende con pensamientos como este:

El sabio puede cambiar de opinión.
El necio, nunca.

Immanuel Kant

Como por excelentes fotos y un impresionante contenido en Psicología del deporte

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Canalización de la agresividad

Control emocional

Efectos de la Presión Psicológica en el Funcionamiento Cerebral

LA PRESIÓN

ATARAXIA (Protección Emocional)

El Cocoon (Capullo)

Indiferencia Instrumental

Indiferencia Instrumental DOS

LA ANGUSTIA ESCÉNICA

Todo aquí a disposición de Uds.

Saludos para Maure

García Ucha

Algunos resúmenes de la sesión del Taller de Psicología del Deporte en AFIDE 2009.

Campeonato del mundo de la natación 2009:

¡La conquista del ORO!

Prof. Diego Polani

Psicología del deporte - Facultad de la Medicina y Cirugía de Florencia (Italia) - Curso del soltero en Ciencias de Motories

Psicología del deporte - Facultad de la Medicina y Cirugía de Florencia (Italia) - Curso del soltero en Ciencias y Tecnica del deporte

En esta presentación se analiza el trabajo que ha permitido al equipo nacional italiano de natación en aguas libres del primeggiare en estos años hasta a la conquista del oro en los 25 kilómetros varón, de dos bronces en los 10 kilómetros femenino y en los 25 kilómetros femenino, y del trofeo mundial tenga gusto de la nación primera clasificada.

Los comienza que han llevado al grupo adentro los años, con un trabajo de "team building", adquirir una composición cuadrada donde el management tenía como objetivo el funcionamiento de la performance.

Gerencia de los papeles, de las emociones, de las motivaciones y de la relación interna: éstos los ingredientes por un suceso mundial.

ANALISIS PSICOLOGICO DE LA TECNICA, LA TACTICA Y LA ESTRATEGIA DEPORTIVAS.

Dr. D. Eugenio A. Pérez Córdoba

Departamento de Psicología Experimental

Con frecuencia se utilizan términos en el deporte que, aparentemente, nada o poco, tienen que ver con los fenómenos analizados por los psicólogos. Pero, en muchas ocasiones esto no es exactamente así, sino que, más bien, estos eventos deportivos son fenómenos que han sido estudiados ampliamente por  la psicología, pero bajo otras denominaciones que, aparentemente explican comportamientos diferentes.

Esta diferente denominación podría ser, entre otros factores, la culpable de parte del distanciamiento  existente entre el deporte y la psicología, ya que, al utilizar nomenclaturas diferentes, parecen no ser de utilidad la una para la otra, cuando, en realidad, ambas pueden ayudarse mutuamente de manera que la ciencia psicológica puede aportar muchos de sus conocimientos al entrenamiento deportivo, y el deporte, puede ayudar a la psicología a comprender  los fenómenos de una manera más global e interdependiente, tal y como ocurren estos comportamiento en la realidad alejada del laboratorio.

En este trabajo pretendemos analizar tres términos ampliamente utilizados en todos los deportes y que hacen referencia a tres modos diferentes de comportamiento integrables en lo que denominamos deporte:

La táctica: que hace referencia a la adecuación de la/s diferente/s técnica/s a las circunstancias en las que se aplica (para lo cual es necesario estar en "con-tacto" con esas variables o condiciones)

La estrategia: que alude a la planificación de las diferentes técnicas a utilizar en la situación deportiva cuando empiece "realmente" la competición (es decir, que se elabora cuando se está "extra-tactum" o fuera del "con-tacto"); y

La técnica: que nos remite al ajuste entre la acción del deportista y los diferentes elementos físicos de la competición.

Visto así, no son fenómenos estudiados por los psicólogos, aunque intentaremos referirnos a tres fenómenos muy analizados en nuestra ciencia, como son:

La discriminación condicional (por ejemplo de segundo o tercer orden), la atención y el aprendizaje selectivo: que harían referencia, sobretodo la primera,  a que el sujeto (por ejemplo animal) puede emitir diferentes respuestas y que cada una de ellas será válida o no (reforzada/no) en función de la configuración estimular de los estímulos condicionales. En este sentido haría referencia a algo similar a lo que hace el  deportista, que puede ejecutar diferentes acciones (o técnicas) en función de las diferentes posibilidades que le brinda la situación durante la jugada (condiciones estimulares)  y cada una de ellas será mas o menos válidas en función del ajuste de la ejecución técnica (o respuesta) a la situación actual (o condición estimular), lo que se denomina táctica.

 El pensamiento y el lenguaje, con la que se hacen las estrategias cognitivas, que aluden a que el sujeto, fuera de una determinada situación, puede referirse a ella (incluso de manera silente) y describir lingüísticamente las condiciones y variables que "supuestamente" se encontrará en una determinada situación, o, incluso el "comportamiento gobernado por reglas", en el cual el sujeto se mueve mas por las "contingencias descritas" que por las "reales". Algo parecido a lo que hace el deportista cuando prevé, eso sí, de forma mas general, la forma o los posibles modos de realizar una determinada competición (por ejemplo, a la defensiva o a la ofensiva) en función de cómo "espera o anticipa" que van a ir desarrollándose las diferentes variables o condiciones de un juego, eso sí, antes de esa competición y en base a sus conocimientos sobre sus propias capacidades y sobre las de su contrario y las del lugar de la competición.

El condicionamiento mas tradicional, en el sentido del ajuste de la respuesta del animal al operando y en función de los criterios de reforzamiento establecidos. En el deporte esto nos remitiría a las diferentes opciones técnicas de ejecución de determinados gestos técnicos, que tienen diferentes consecuencias físicas o biomecánicas pero que deben "ajustarse" a los criterios físicos y sociales de cada entrenador.

Estos tres fenómenos no se dan de manera independiente, sino que, más bien, es un solo fenómeno, el deporte, que analizamos desde tres perspectivas diferentes: el ajuste de las acciones y los objetos de estímulo, su ajuste en función de las circunstancias o condiciones presentes y su previsión anticipada antes de su ocurrencia.

Una vez definidos estos conceptos, podremos analizar sus características distintivas, pues nos resultaría imposible (o, mejor dicho, poco real) describir las características de cada uno de estos fenómenos sin tener claro a qué nos estamos refiriendo con cada uno de estos conceptos. Así, y siguiendo a Riera (1989), podremos señalar las características distintivas de:

La técnica: ejecución, ante estímulos concretos, y con criterios de eficacia.

La táctica: Combate, oponente y objetivo parcial; y

La estrategia: planificación, globalidad y objetivo general.

Por último, revisaremos diferentes estrategias para mejorar el aprendizaje de cada una de ellas,  indicando algunas sugerencias para facilitar su aprendizaje o entrenamiento.

REDUCCION DE LA ANSIEDAD POR RETROALIMENTACION DE FRACASO CON PALABRAS E IMAGENES POSITIVAS EN DEPORTISTAS DE COMPETICIÓN

Estrada C., Omar., Pérez C., E. y Álvarez F., M. A.

Universidad de Sevilla

Esta investigación es la integración del perfil psicofisiológico de ansiedad (temperatura periférica de las manos y pulso cardíaco) y los resultados del efecto de la presentación de palabras e imágenes positivas en la ansiedad de deportistas de competición, por retroalimentación de fracaso. 60 deportistas de Sevilla (media de edad 21,6 años), divididos por sexo y tipo de deporte (individual o de equipo). Los resultados de la comparación de las distintas condiciones con el análisis de varianza de medidas repetidas, muestran lo siguiente: En la temperatura de la mano izquierda hay diferencias significativas  F (3,168)= 35,330  p= 0,000; En la temperatura de la mano derecha hay diferencias significativas una   F (3,168)= 40,750  p=0,000; En el pulso cardiaco hay diferencias significativas F (3,168)= 48,378  p= 0,000; En la evaluación subjetiva hay diferencias significativas F (3,168)= 56,560  p= 0,000. En conclusión, el perfil psicofisiológico es una herramienta útil para la evaluación de la ansiedad, y a su vez la presentación individualizada de palabras e imágenes positivas muestra una tendencia a la disminución de la respuesta de ansiedad, generada por la retroalimentación de fracaso.

REESTRUCTURACION COGNITIVA PARA  MODIFICAR  RASGOS  ANSIOGENOS Y DEL COMPORTAMIETO Y OPTIMIZAR LA ACTITUD   EN NADADORES JUVENILES DEL ESTADO BOLIVAR.

Psic. Arquímedes David  Serrano

RESUMEN

Este estudio tuvo como objetivo principal describir el efecto de la técnica  reestructuración cognitiva  en los rasgos  de ansiedad y del comportamiento para optimizar  la actitud competitiva de nadadores  juveniles del Estado Bolívar. Para lograr este objetivo  se aplico el instrumento IDARE  y la exploración de los rasgos del comportamiento. Luego con los resultados obtenidos, se identifico el nivel de ansiedad rasgo, y las características del comportamiento que requieren un una modificación para una optima actitud competitiva. El test mostró  que existía  un alto nivel de  ansiedad. En la exploración de la conducta se identificaron comportamientos que necesitaban modificación. Seguidamente se aplicó la técnica de reestructuración cognitiva. Como muestra se seleccionaron de 12 nadadores de categoría juvenil,  del Estado Bolívar. La muestra utilizada mostró  una significativa reducción del 60%  de los  síntomas de ansiedad tanto en el momento de competencia como en la vida cotidiana. Al igual se registro modificación en los rasgos del comportamiento velocidad de reacción y actitud ante el fracaso, baja intensidad en el entrenamiento.

RENDIMIENTO PSICOLÓGICO EN LA SELECCIDO DE TIRO CON ARCO DEL ESTADO BOLÍVAR

Psic. Arquímedes David Serrano

Psic. Ena Marina Delgado

Para la realización de esta investigación se planteo como objetivo principal determinar el rendimiento psicológico de los deportistas de la selección de tiro con arco del estado Bolívar. Para lograr este objetivo  se describieron las áreas de rendimiento: Autoconfianza, Energía Negativa, Control de la Atención, Control Visual  de Imágenes, Nivel Motivacional, Energía  Positiva, Control de Actitud. Se  aplicó el Test de Inventario de Rendimiento Psicológico  a los 12 integrantes de la selección estadal. Se realizó la correlación de los resultados  de cada una de las áreas, a través del método de Pearson. Se pudo constatar que la dimensión de rendimiento psicológico que obtuvo menor puntaje fue la de Control de la Atención la cual es una de las áreas de mayor importancia para este deporte. Otras dos áreas que muestran debilidades lo deportistas son Energías negativas y Control Visual de las Imágenes. Los factores  con mayores puntajes fueron la Actitud Positiva y  Energía Positiva.