
III Encuentro Internacional Asistentes de Dirección y Secretarias 2009.![]() Durante los días 18 y 19 de noviembre del presente año se efectuó el Encuentro donde participe como conferencista invitado con el tema de Grupos de alto desempeño. Un fragmento de la conferencia... Equipos de alto desempeño El trabajo en grupo o equipos cobró importancia a partir de la primera revolución industrial cuando se requerían para la confección de cualquier mercancía la participación de un conjunto de personas reunidas en post de ese objetivo. Inmediatamente se realizaron estudios sobre grupos humanos, de ellos resalta el desarrollado por Homans 1950 durante casi 20 años y que determinaron el conocimiento de las variables mas importantes que conforman la dinámica del desarrollo progresivo o regresivo de los grupos humanos. (Asch. 1952), (Bales. 1955), (Sherrif, M. 1956), (Merrill. 1959), (Hiebsch y Vorweg 1969), (Kuzmin, B.F. 1972), (Kolominski, Y.L. 1972), (Lomov, A.L. 1973), (Cartwright y Zander 1974), (Dontsov, A. 1975), (Casales, J. C. 1989) además, (Andreeva, G.M. 1984), (Petrovski, A.V. 1986), (Fuentes, M. 1985, 1993), Melain Klein y muchos otros más. Durante la segunda guerra mundial se experimento con equipos. Existían grandes problemas por ejemplo en EEUU donde hubo que a partir de 40000 efectivos para formar un ejercito de tres millones de soldados, que iban desde la tripulación de un bombardero a un tanque a un estado mayor. Hoy se distingue entre grupo y equipo. • Grupo de trabajo: es aquél que interactúa sobre todo para compartir información y tomar decisiones para ayudar a cada miembro a desenvolverse dentro de su área de responsabilidad. Su desempeño es meramente la sumatoria de la contribución de cada miembro del grupo. No existe la sinergia positiva necesaria que pudiese crear un grado de desempeño general mayor al de la suma de la contribuciones. • Equipo de trabajo: grupo cuyos esfuerzos individuales dan por resultado un desempeño que es mayor que la suma de los aportes de cada uno (sinergia positiva). Para todos los trabajos el equipo tiene la ventaja de la sinergia. Varias cabezas valen más que una sola, era prácticamente una verdad en ocasión de sentido común ya que... Il mondo dell’anziano: bisogni e obiettivi![]() Prof. Diego Polani Presidente Nazionale Società Professionale Operatori in Psicologia dello Sport e delle Attività Motorie Cattedra di Psicologia dello Sport Facoltà di Medicina e Chirurgia Firenze - Corso di Laurea in Scienze Motorie Cattedra di Psicologia dello Sport Facoltà di Medicina e Chirurgia Firenze - Corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecnica dello Sport Una recente ricerca dell'Università degli Studi di Roma, su sport e movimento con un campione di anziani tra i 65 e 74 anni non nuotatori, alcuni dei quali sofferenti di patologie croniche come ipertensione, asma, disturbi cardiovascolari e polmonari, afferma che si può imparare a nuotare anche in età avanzata e, soprattutto, con risultati sorprendenti dal punto di vista della resistenza allo sforzo. Che bella età può essere la terza età, l'ultima stagione della vita, se la si accetta con filosofia e la si vive con serena consapevolezza, senza sterili rimpianti, senza inutili vittimismi. Chiaramente, bisogna accettare tutte le limitazioni imposte dalla natura, ma non rinunciare a priori a niente: buona tavola, viaggi spettacoli, studio, attività motoria. La buona forma fisica deve essere conservata con cura, senza eccedere però, e la mente ha assolutamente bisogno di essere mantenuta agile, aperta, sempre in esercizio. Tutto ciò è sicuramente meglio di quanto avviene oggi, in particolare nelle grandi città con quartieri dormitorio immensi che tendono a relegare l'anziano a casa incollato alla televisione, oppure in luoghi chiusi e pieni di fumo o abbandonati tristemente seduti su una panchina, con le mani in mano. Con queste premesse notiamo che gli anziani tendono a trascurarsi, a isolarsi, a porsi delle limitazioni assurde. Niente di più sbagliato: le cronache sono piene di esempi di persone che continuano a lavorare, a produrre fino a che la salute fisica lo consente ed oltre: è l'attività che mantiene giovani, non l'ozio. Ecco, secondo l'American Council on Exercise, quali sono le ragioni più importanti per le quali è doveroso svolgere attività fisica con una certa regolarità:
La terza età - ma si comincia a parlare anche di una quarta età, visto il costante prolungamento della vita umana - può essere vissuta come una stagione d'oro quando c'è la fortuna di godere di una buona salute e di avere la mente lucida. Osserviamo una delle classificazione fatte sull'età dell'Uomo:
Si parla di terza età prendendo in considerazione la fascia dai 60 ai 75 anni, mentre coloro che superano questa fascia sono ormai considerati persone della quarta età. Ieri l'anziano era chiamato il "Vecchio" e rappresentava nella cultura del tempo la classica figura patriarcale. Dopo aver dedicato una vita alla famiglia al lavoro, costellato questo ultimo da tante fatiche, strapazzi e sacrifici, pur continuando a vivere nel nucleo famigliare, si tirava un po' in disparte, sostituendo la propria attività produttiva con la trasmissione di esperienza, dimostrandosi ancora utile, come punto di riferimento. Come padre insegnava e suggeriva ai figli, programmi di lavoro e accorgimenti per una miglior conduzione delle rispettive attività e compiti. Come Nonno invece si teneva vicino i nipoti grandicelli parlando loro della natura, degli animali, insegnava a leggere l'orologio. Mentre la Nonna si dedicava alla casa, conservando il "bastone del comando", cioè le chiavi, e spesso accudiva ai nipotini più piccoli se la loro mamma era impegnata altrove. L'Anziano era ascoltato, consultato, rispettato, e, al bisogno, assistito fino allo stadio terminale, cioè moriva in casa. In sostanza i ritmi, il tenore di vita, le esigenze degli uomini di ieri, coincideva col la scansione del tempo, che era abbastanza lenta; non c'era fretta, né affanni, né stress, né frustrazioni. Purtroppo l'anziano oggi sta in una situazione di "soggetto scomodo" perché non ha alcun potere:
Oggi ha molte più possibilità di diventare vecchio chi occupa un ruolo di spicco nella politica, nella arte, nella scienza, nella finanza. Nella sponda opposta si ritrovano gli scomodi, gli esclusi, quegli dell'Ospizio. E se ieri gli ideali erano: coscienza, altruismo, solidarietà, comprensione, tali ideali sono stati sostituiti dai miti di oggi: giovanilismo, produttivismo, consumismo, denaro, potere, comfort. Purtroppo l'anziano oggi è messo in una situazione scomoda, e di non facile soluzione. Per farsene un'idea di come sarà basta riferirsi a quanto dicono i giornali, ormai quasi quotidianamente. Persone anziane che rimangono incustoditi, che vengono maltrattati dagli infermieri, il cattivo funzionamento degli ospizi, spesso sporchi e malridotti. Anziani che vivono da soli e nessuno se ne cura, che nei casi peggiori muoiono e vengono ritrovati dopo mesi. Oltre agli aspetti sociali notiamo che nella terza età, si ha spesso una condizione psicologica di rifiuto nel praticare attività motoria, sia per una condizione di poca fiducia nelle proprie possibilità, derivante da una scarsa efficienza fisica, determinata in particolar modo dall'ipocinesia (mancanza di movimento), sia di affrontare un nuovo ambiente, poichè non si modificano con facilità le abitudini di vita. L'educazione motoria, ed in particolare il mondo natatorio, rivolta agli anziani è particolarmente utile nella attuale condizione sociale ed ambientale poiché una maggiore conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento fa acquisire loro maggiore sicurezza in se stessi, nei rapporti interpersonali e sviluppare quelle potenzialità che pensavano di non possedere più. Non solo l'attività motoria diventa anche socializzazione dando all'anziano la possibilità di stare in mezzo agli atri per non isolarsi e di rimanere il più a lungo possibile autosufficiente, al fine di consentirgli una normale vita di relazione. In poche parole non è tanto l'aspetto tecnico che in questo caso va tenuto in considerazione, ma si deve dare importanza all'aspetto psicologico. Ossia a quella parte dell'uomo che permetta, grazie alla positività emozionale, di dare al proprio corpo una vita basata sul benessere e non sulla patologia.
UNIVERSIDAD CARLOS ALBIZU, RECINTO DE SAN JUANSaludos a todos y a todas: Ciencias de la conducta es una revista de corte interdisciplinario en la cual los/as psicólogos/as u otros profesionales exponen sus investigaciones, teorías o ideas con el propósito de lograr avances significativos en el quehacer psicológico en Puerto Rico y la comunidad latinoamericana internacional. ProgramaCongreso en Mérida Yucatán 2009
II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO.![]() A los amigos en Tabasco, Chapa, Campeche, Quintana Ros y Yucatán. En Yucatán, los colegas de Valladolid, Cancún, Ciudad del Carmen. En Quintana Ros, los fraternos de Chetumal. Los de Tabasco que están en Villahermosa y sus cercanías, de igual modo los de Chiapas en nuestra Villahermosa. Estaremos en el II CONGRESO INTERNACIONAL DE PSICOLOGÍA Y ENTRENAMIENTO DEPORTIVO que auspician: LA UNIVERSIDAD ANÁHUAC MAYAB EN CONJUNTO CON EL INSTITUTO DEL DEPORTE Y LA DIRECCIÓN DE EDUCACIÓN FÍSICA DEL ESTADO DE YUCATÁN . 7 al 9 de Diciembre en el CLUB CUMBRES de 8:00 hrs. a 13:00 hrs. y de 15:00hrs. a 19:00 hrs. Con diferentes exposiciones, ponencias y talleres, de ellos: La psicología del deporte como ciencia auxiliar de la metodología del entrenamiento. El dopaje el deporte Evaluación psicológica del deportista: Qué debemos saber. Psicología del arbitraje deportivo Problemas actuales de la recuperación del deportista. La preparación psicológica del pitcher en beisbol. Técnicas para motivar a los deportistas de alto rendimiento. Intervenciones psicológicas en equipos deportivos: Nuevas perspectivas Por qué pueden fracasar los dream teams en el deporte Las ciencias del comportamiento aplicadas al fútbol Observatorio deportivo. Asesoramiento a entrenadores de deportistas infantiles y juveniles. Ocasión única para intercambiar experiencias y aprender unos de otros. Heme allí para Uds. García Ucha
El Rival Interior![]() El amigo Gustavo Maure, psicólogo, nos invita a visitar su: El Rival Interior En: http://www.elrivalinterior.com/ Las dificultades en la definición o cierre del Partido El Síndrome de la Imposibilidad de Cerrar o Convertir Nos sorprende con pensamientos como este: El sabio puede cambiar de opinión. Immanuel Kant Como por excelentes fotos y un impresionante contenido en Psicología del deporte Artículos Relacionados: Canalización de la agresividad Efectos de la Presión Psicológica en el Funcionamiento Cerebral ATARAXIA (Protección Emocional) Todo aquí a disposición de Uds. Saludos para Maure García Ucha Algunos resúmenes de la sesión del Taller de Psicología del Deporte en AFIDE 2009.Campeonato del mundo de la natación 2009: ¡La conquista del ORO! Prof. Diego Polani Psicología del deporte - Facultad de la Medicina y Cirugía de Florencia (Italia) - Curso del soltero en Ciencias de Motories Psicología del deporte - Facultad de la Medicina y Cirugía de Florencia (Italia) - Curso del soltero en Ciencias y Tecnica del deporte En esta presentación se analiza el trabajo que ha permitido al equipo nacional italiano de natación en aguas libres del primeggiare en estos años hasta a la conquista del oro en los 25 kilómetros varón, de dos bronces en los 10 kilómetros femenino y en los 25 kilómetros femenino, y del trofeo mundial tenga gusto de la nación primera clasificada. Los comienza que han llevado al grupo adentro los años, con un trabajo de "team building", adquirir una composición cuadrada donde el management tenía como objetivo el funcionamiento de la performance. Gerencia de los papeles, de las emociones, de las motivaciones y de la relación interna: éstos los ingredientes por un suceso mundial. ANALISIS PSICOLOGICO DE LA TECNICA, LA TACTICA Y LA ESTRATEGIA DEPORTIVAS. Dr. D. Eugenio A. Pérez Córdoba Departamento de Psicología Experimental Con frecuencia se utilizan términos en el deporte que, aparentemente, nada o poco, tienen que ver con los fenómenos analizados por los psicólogos. Pero, en muchas ocasiones esto no es exactamente así, sino que, más bien, estos eventos deportivos son fenómenos que han sido estudiados ampliamente por la psicología, pero bajo otras denominaciones que, aparentemente explican comportamientos diferentes. Esta diferente denominación podría ser, entre otros factores, la culpable de parte del distanciamiento existente entre el deporte y la psicología, ya que, al utilizar nomenclaturas diferentes, parecen no ser de utilidad la una para la otra, cuando, en realidad, ambas pueden ayudarse mutuamente de manera que la ciencia psicológica puede aportar muchos de sus conocimientos al entrenamiento deportivo, y el deporte, puede ayudar a la psicología a comprender los fenómenos de una manera más global e interdependiente, tal y como ocurren estos comportamiento en la realidad alejada del laboratorio. En este trabajo pretendemos analizar tres términos ampliamente utilizados en todos los deportes y que hacen referencia a tres modos diferentes de comportamiento integrables en lo que denominamos deporte: La táctica: que hace referencia a la adecuación de la/s diferente/s técnica/s a las circunstancias en las que se aplica (para lo cual es necesario estar en "con-tacto" con esas variables o condiciones) La estrategia: que alude a la planificación de las diferentes técnicas a utilizar en la situación deportiva cuando empiece "realmente" la competición (es decir, que se elabora cuando se está "extra-tactum" o fuera del "con-tacto"); y La técnica: que nos remite al ajuste entre la acción del deportista y los diferentes elementos físicos de la competición. Visto así, no son fenómenos estudiados por los psicólogos, aunque intentaremos referirnos a tres fenómenos muy analizados en nuestra ciencia, como son: La discriminación condicional (por ejemplo de segundo o tercer orden), la atención y el aprendizaje selectivo: que harían referencia, sobretodo la primera, a que el sujeto (por ejemplo animal) puede emitir diferentes respuestas y que cada una de ellas será válida o no (reforzada/no) en función de la configuración estimular de los estímulos condicionales. En este sentido haría referencia a algo similar a lo que hace el deportista, que puede ejecutar diferentes acciones (o técnicas) en función de las diferentes posibilidades que le brinda la situación durante la jugada (condiciones estimulares) y cada una de ellas será mas o menos válidas en función del ajuste de la ejecución técnica (o respuesta) a la situación actual (o condición estimular), lo que se denomina táctica. El pensamiento y el lenguaje, con la que se hacen las estrategias cognitivas, que aluden a que el sujeto, fuera de una determinada situación, puede referirse a ella (incluso de manera silente) y describir lingüísticamente las condiciones y variables que "supuestamente" se encontrará en una determinada situación, o, incluso el "comportamiento gobernado por reglas", en el cual el sujeto se mueve mas por las "contingencias descritas" que por las "reales". Algo parecido a lo que hace el deportista cuando prevé, eso sí, de forma mas general, la forma o los posibles modos de realizar una determinada competición (por ejemplo, a la defensiva o a la ofensiva) en función de cómo "espera o anticipa" que van a ir desarrollándose las diferentes variables o condiciones de un juego, eso sí, antes de esa competición y en base a sus conocimientos sobre sus propias capacidades y sobre las de su contrario y las del lugar de la competición. El condicionamiento mas tradicional, en el sentido del ajuste de la respuesta del animal al operando y en función de los criterios de reforzamiento establecidos. En el deporte esto nos remitiría a las diferentes opciones técnicas de ejecución de determinados gestos técnicos, que tienen diferentes consecuencias físicas o biomecánicas pero que deben "ajustarse" a los criterios físicos y sociales de cada entrenador. Estos tres fenómenos no se dan de manera independiente, sino que, más bien, es un solo fenómeno, el deporte, que analizamos desde tres perspectivas diferentes: el ajuste de las acciones y los objetos de estímulo, su ajuste en función de las circunstancias o condiciones presentes y su previsión anticipada antes de su ocurrencia. Una vez definidos estos conceptos, podremos analizar sus características distintivas, pues nos resultaría imposible (o, mejor dicho, poco real) describir las características de cada uno de estos fenómenos sin tener claro a qué nos estamos refiriendo con cada uno de estos conceptos. Así, y siguiendo a Riera (1989), podremos señalar las características distintivas de: La técnica: ejecución, ante estímulos concretos, y con criterios de eficacia. La táctica: Combate, oponente y objetivo parcial; y La estrategia: planificación, globalidad y objetivo general. Por último, revisaremos diferentes estrategias para mejorar el aprendizaje de cada una de ellas, indicando algunas sugerencias para facilitar su aprendizaje o entrenamiento. REDUCCION DE LA ANSIEDAD POR RETROALIMENTACION DE FRACASO CON PALABRAS E IMAGENES POSITIVAS EN DEPORTISTAS DE COMPETICIÓN Estrada C., Omar., Pérez C., E. y Álvarez F., M. A. Universidad de Sevilla Esta investigación es la integración del perfil psicofisiológico de ansiedad (temperatura periférica de las manos y pulso cardíaco) y los resultados del efecto de la presentación de palabras e imágenes positivas en la ansiedad de deportistas de competición, por retroalimentación de fracaso. 60 deportistas de Sevilla (media de edad 21,6 años), divididos por sexo y tipo de deporte (individual o de equipo). Los resultados de la comparación de las distintas condiciones con el análisis de varianza de medidas repetidas, muestran lo siguiente: En la temperatura de la mano izquierda hay diferencias significativas F (3,168)= 35,330 p= 0,000; En la temperatura de la mano derecha hay diferencias significativas una F (3,168)= 40,750 p=0,000; En el pulso cardiaco hay diferencias significativas F (3,168)= 48,378 p= 0,000; En la evaluación subjetiva hay diferencias significativas F (3,168)= 56,560 p= 0,000. En conclusión, el perfil psicofisiológico es una herramienta útil para la evaluación de la ansiedad, y a su vez la presentación individualizada de palabras e imágenes positivas muestra una tendencia a la disminución de la respuesta de ansiedad, generada por la retroalimentación de fracaso. REESTRUCTURACION COGNITIVA PARA MODIFICAR RASGOS ANSIOGENOS Y DEL COMPORTAMIETO Y OPTIMIZAR LA ACTITUD EN NADADORES JUVENILES DEL ESTADO BOLIVAR. Psic. Arquímedes David Serrano RESUMEN Este estudio tuvo como objetivo principal describir el efecto de la técnica reestructuración cognitiva en los rasgos de ansiedad y del comportamiento para optimizar la actitud competitiva de nadadores juveniles del Estado Bolívar. Para lograr este objetivo se aplico el instrumento IDARE y la exploración de los rasgos del comportamiento. Luego con los resultados obtenidos, se identifico el nivel de ansiedad rasgo, y las características del comportamiento que requieren un una modificación para una optima actitud competitiva. El test mostró que existía un alto nivel de ansiedad. En la exploración de la conducta se identificaron comportamientos que necesitaban modificación. Seguidamente se aplicó la técnica de reestructuración cognitiva. Como muestra se seleccionaron de 12 nadadores de categoría juvenil, del Estado Bolívar. La muestra utilizada mostró una significativa reducción del 60% de los síntomas de ansiedad tanto en el momento de competencia como en la vida cotidiana. Al igual se registro modificación en los rasgos del comportamiento velocidad de reacción y actitud ante el fracaso, baja intensidad en el entrenamiento. RENDIMIENTO PSICOLÓGICO EN LA SELECCIDO DE TIRO CON ARCO DEL ESTADO BOLÍVAR Psic. Arquímedes David Serrano Psic. Ena Marina Delgado Para la realización de esta investigación se planteo como objetivo principal determinar el rendimiento psicológico de los deportistas de la selección de tiro con arco del estado Bolívar. Para lograr este objetivo se describieron las áreas de rendimiento: Autoconfianza, Energía Negativa, Control de la Atención, Control Visual de Imágenes, Nivel Motivacional, Energía Positiva, Control de Actitud. Se aplicó el Test de Inventario de Rendimiento Psicológico a los 12 integrantes de la selección estadal. Se realizó la correlación de los resultados de cada una de las áreas, a través del método de Pearson. Se pudo constatar que la dimensión de rendimiento psicológico que obtuvo menor puntaje fue la de Control de la Atención la cual es una de las áreas de mayor importancia para este deporte. Otras dos áreas que muestran debilidades lo deportistas son Energías negativas y Control Visual de las Imágenes. Los factores con mayores puntajes fueron la Actitud Positiva y Energía Positiva. Resumen de la ponencia de la Dra. Mercedes García en III Convención de AFIDE.![]() LAS PRESIONES PRECOMPETITIVAS EN EL DEPORTE DE ALTO RENDIMIENTO DRA. MERCEDES GARCÍA RESUMEN Actualmente dado el nivel de récords existentes y el alto nivel competitivo, la diferencia entre el ganador y los demás competidores está en la capacidad para controlar las presiones externas e internas, las cuales juegan un papel primordial para mantener el equilibrio de los procesos psíquicos. El hecho de representar deportivamente al país, ganar un cupo en la selección nacional, romper una marca, entre otros factores; genera altas presiones psicológicas con diferente grado de intensidad y frecuencia, cuyas manifestaciones desencadenan emociones negativas como la ira, ansiedad, miedo y tensión psíquica que alteran la conducta del atleta e inducen a una desorganización del comportamiento, desconcentraciones, desmotivaciones. Se enfocará los tipos, causas y naturaleza de las presiones, relacionándolo y estableciendo semejanzas y diferencias de acuerdo al coeficiente de valoración, edad, experiencia y tipo de deporte. En esta investigación se analizará sistémica y correlacionalmente la influencia de las presiones que impiden llegar a una Disposición Combativa, disminuyendo el rendimiento deportivo y la consistencia en los logros. El estudio se plantea desde una perspectiva cuantitativa y cualitativa; utilizando instrumentos psicotécnicos, cuyos indicadores, permitirán el análisis y correlación de las variables con un enfoque deductivo. El presente trabajo es de carácter relevante e innovador, la investigación se centra en deportistas practicantes de deportes de resistencia: natación, ciclismo, atletismo (pruebas de fondo); y triatlón, el abordaje de este tema constituirá un aporte substancial para la preparación psicológica de los deportistas de alto rendimiento.
III Convención de Actividad Física y Deporte (AFIDE) La Habana![]() Del 9 al 13 de noviembre de 2009. Estuvimos allí sesionando con una gran cantidad de amigos y colegas en el Palacio de Convenciones de La Habana. Cuba. En la foto, de mi izquierda a derecha Cristina Susé Bilbao, (Cuba) Eugenio Pérez Córdoba, (España) Diego Polaní, (Italia) García Ucha, (Cuba) Mercedes García, (Ecuador) Omar Estrada, (México) AFIDE fue un marco favorable para el intercambio de experiencias y conocimientos y un encuentro en que brilla la amistad y la concordia. García Ucha VII Congresso Científico Latino Americano da FIEP![]() Normas para Envio de Trabalhos Científicos Ficha de Inscrição para Trabalhos Homenagem ao Prof. Dr. Manoel José Gomes Tubino Hotéis Conveniados Central de Atendimento Eventos Paralelos Eventos Paralelos Normas para Apresentação e Data prorrogada para envio de Pôsteres e Temas Livres Orais, até o dia 27 de Novembro de 2009. Informações para: Artigos, Pôster e Temas Livres Orais 2. A organização irá avaliar todos os trabalhos recebidos e reserva-se o direito de rejeitar aqueles considerados inadequados. 3. Local das Apresentações dos Trabalhos Científicos: no CT - Centro Tecnológico - Colégio Educação Dinâmica / UDC - União Dinâmica de Faculdades Cataratas, nos dias 17, 18 e 19 de Janeiro de 2010, em Foz do Iguaçu, Estado do Paraná. 4. As Conferências do Congresso serão realizadas no período noturno, no Hotel Bella Itália situado na av. República Argentina, 1700 - Centro de Foz do Iguaçu/PR, nos eventos paralelos. 5. Data prorrogada para envio de Pôsteres e Temas Livres Orais, dia 27 de Novembro de 2009. Data máxima para envio de trabalhos, dia 20 de Outubro de 2009. Após o dia 21 de Novembro de 2009 será divulgada a classificação completa de trabalhos aprovados no site: www.congressofiep.com que permitirá a impressão da Carta de Confirmação do Trabalho. No dia 11 de Dezembro estará disponível no site a relação das salas, dias e horários das apresentações. 6. Os trabalhos deverão ser enviados somente via Correio por sedex em DISQUETE ou CD-ROM, juntamente com 1 cópia impressa, ficha de inscrição (que poderá ser preenchida no site) e com o pagamento via cheque Nominal/Cruzado ( em nome do VII Congresso Científico da FIEP / Almir A. Gruhn), que será reembolsado caso o trabalho não seja aceito. A Organização não se responsabilizará por eventuais problemas de qualquer natureza, inclusive presença de vírus, que impeçam a abertura dos arquivos. 7. O arquivo do trabalho deve ser enviado no programa "Microsoft Word," letras tipo Arial 12, espaço simples. Com a seguinte formatação: Título em Negrito, com letras em Maiúscula e Justificada à esquerda, deixar espaço de uma linha, na linha seguinte, nome completo do(s) Autor(es) e Orientador(es) em maiúsculo, alinhados à direita, na linha abaixo o nome da Instituição, cidade, estado, País e na outra linha o "e-mail". O Orientador, quando for o caso, deverá estar nominado como último Autor. Após o fim do trabalho, após as palavras-chaves, deverá constar a Referência Bibliográfica (de acordo com as normas da ABNT - 2002). Também deverá constar o endereço completo, telefone e e-mail do Autor principal, para possível publicação na Revista. Posteres e Temas Livres Orais poderão, preferencialmente, criar o arquivo do trabalho através do sistema no site www.congressofiep.com/cientifico 8. TIPOS DE TRABALHOS: A) ARTIGOS: Apresentação oral de 20 minutos, podendo utilizar os seguintes recursos Audiovisuais: Data-Show, Vídeo e Retroprojetor. Os artigos também serão publicados no Boletim Virtual da FIEP. B) PÔSTER: Apresentação de 2 horas de fixação de Pôster. Dimensões máximas do pôster/painel: 1 x 1,30m (largura x altura). ESTRUTURA DO PÔSTER: Que será publicado na Revista FIEP: Resumo de até 300 palavras em Português e mais 100 palavras como Abstract em Inglês. Nas 300 palavras em Português deverão conter: Introdução, Objetivos, Metodologias, Resultados e Conclusão, não será permitido gráficos, figuras e tabelas nos resumos. C) TEMAS LIVRES ORAIS: São considerados trabalhos de Temas Livres Orais: estudos de casos, experiências laboratoriais, relatos de estágios, trabalhos de pesquisas, pós-graduação, Mestrado ou Doutorado. Apresentação oral de 10 minutos podendo utilizar os seguintes recursos audiovisuais: Data-show, vídeo e retro-projetor. ESTRUTURA DOS TEMAS LIVRES ORAIS: Que será publicado na Revista FIEP: Resumo de até 300 palavras em Português e mais 100 palavras como Abstract em Inglês. Nas 300 palavras em Português deverão conter: Introdução, Objetivos, Metodologias, Resultados e Conclusão, não será permitido gráficos, figuras e tabelas nos resumos. 9. Cada participante poderá inscrever-se no máximo em: ARTIGOS = 04 trabalhos, e PÔSTER / TEMAS LIVRES ORAIS = LIVRE, definindo a Área Temática de cada trabalho enviado. 10. Áreas Temáticas: 11. Número máximo de autores, incluindo o orientador, por trabalho. a) ARTIGOS: Até 5 (cinco) Autores, incluindo o Orientador. Todos os autores INSCRITOS terão direito a receber o certificado do Congresso Científico, 1 (um) exemplar da Revista onde o trabalho está publicado e uma pasta do evento, que serão entregues logo após a apresentação do Artigo. b) POSTERES e TEMAS LIVRES ORAIS: Até 5 (cinco) Autores, incluindo o Orientador. Todos os Autores e Orientador(es) INSCRITOS terão direito a receber o Certificado do Congresso Científico, que será entregue logo após a apresentação do trabalho. Cada trabalho inscrito terá direito de receber 2 pastas do evento e 2 (dois) exemplares da Revista onde o trabalho está publicado. O autor que estiver inscrito em mais de um trabalho receberá somente 1 (uma) pasta do evento. 12. Critérios para análise dos artigos, serão considerados: conteúdos, simplificação, objetividade, atendimento a temática, observação das normas técnicas específicas e respaldo bibliográfico. Os trabalhos serão avaliados por pareceristas ad hoc, de cuja decisão não caberá recurso. 13. Os Casos Omissos serão resolvidos pela Comissão Científica do Congresso - CCC.; ouvida a Comissão Organizadora e o Coordenador do Congresso quando necessário, reservados os direitos de aprovar ou não, independente de justificativa apresentada pela parte interessada bem como de não publicar os trabalhos, que não cumpram as normas estabelecidas. A CCC, terá autonomia e poder decisório para resolvê-las. Também não serão aceitas quaisquer mudanças nos trabalhos já enviados. 14. Os (as) Participantes oficialmente inscritos (as) no Evento, concordam em cumprir todas as normas aqui expressas e determinações dos organizadores. Os trabalhos apresentados são de inteira responsabilidades do autor, co-autores e Orientador. 15. As Regras de Apresentação de trabalhos estabelecidas deverão ser respeitadas. A FIEP não se responsabiliza pelas opiniões expressas nos trabalhos, que serão exclusivamente do(s) Autor(es), Orientador e Instituições; bem como pelo recebimento ou não de trabalhos. 16. O autor e demais autores garante que o artigo, que não infringe qualquer direito autoral ou outro direito de propriedade de terceiros e que o trabalho será apresentado por um dos autores, durante o Congresso da FIEP, na data previamente informada. Qualquer um dos autores poderá apresentar o trabalho e também transfere os direitos autorais do artigo para publicação na Revista da FIEP (FIEP BULLETIN) E NO Boletim Virtual da FIEP. 17. INVESTIMENTO: Taxa da inscrição. 18. COMISSÃO CIENTIFICA DO CONGRESSO: |
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